SISS - Salone Internazionale della Sicurezza Stradale
Nuovi dati e tendenze riguardanti l'incidentalità
Durante i lavori del Siss (Salone Internazionale della Sicurezza Stradale), promosso dall'Aci e tenutosi a Verona a partire dal 20 novembre, sono stati resi noti i dati ufficiali riferiti all'incidentalità stradale nel corso dell'anno 2007.
Bergamo risulta purtroppo la peggiore rispetto alla media nazionale.
Se in Lombardia il calo degli incidenti con persone infortunate è stato pari al 3% (prendendo in considerazione gli anni 2006-2007), per Bergamo la riduzione risulta minima e si attesta solo all'1,5%.
Prendendo in considerazione gli incidenti mortali (anni 2006-2007) la situazione della bergamasca è confermata: a livello nazionale si è avuto un calo del 9,5% mentre nella provincia di Bergamo è stato solo dell'1%, sottolineando il fatto che queste percentuali sono riferite alle persone che hanno perso la vita durante l'incidente stradale e non in conseguenza dei sinistri.
Se si considera poi, che in Lombardia la diminuzione delle vittime è al di sopra della media nazionale, 13% contro 9,5%, il problema si aggrava ulteriormente.
Unico piccolo miglioramento lo si trova se si prendono in considerazione i dati riferiti ai feriti per incidenti stradali, registrando un calo del 3% contro la media italiana del 2,1%.
Su scala Nazionale il maggior numero di incidenti del 2007 è avvenuto sulle strade urbane, il 76% del totale, il picco di incidentalità si registra intorno alle 18, l'incremento di circolazione tra il luogo di lavoro e l'abitazione, lo stress di un'intera giornata lavorativa oltre alla difficoltà visiva, luce naturale sostituita da quella artificiale, sono i fattori che contribuiscono a questo risultato.
Anche tra le 8 e le 9 del mattino e tra le 12 e le 13 si registrano incidenti ma la percentuale è notevolmente inferiore rispetto al tardo pomeriggio.
Lo scontro frontale-laterale in seguito a tamponamento è la tipologia di incidente più diffusa, il 76,8%. L'investimento di pedoni rappresenta l'8%. L'indice di mortalità si mantiene superiore alla media dalle 21 alle 7 del mattino raggiungendo il massimo intorno alle 4, (4,3 morti ogni 100 incidenti).
Sulle autostrade, anche grazie al sistema Tutor (controllo elettronico della velocità) il numero di decessi è diminuito del 10,8%.
La diminuzione dei sinistri, su scala nazionale, ha portato ad un risparmio di alcuni miliardi di euro che ci si auspica possano essere reinvestiti a favore della mobilità sulla sicurezza stradale, ad un piano di formazione di guida sicura per i neopatentati e all'ammodernamento della rete infrastrutturale.
L'Unione Europea nel 2001 si era prefissata per il 2010 una riduzione di incidentalità del 50%, obbiettivo ormai irraggiungibile se consideriamo che al 2007 la diminuzione complessiva è stata pari soltanto al 27,3%.
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